In giardino,  Rose,  Winter garden

Buon anno… ma arrivo sempre in ritardo

Come ogni fine anno, anche l’anno scorso mi ero ripromessa di fare il 31 dicembre (o al più tardi il 1° gennaio) un post augurale per il nuovo anno, mostrando il giardino in quel giorno che, dopo tanti tristi e bigi, si rivelava riscaldato da un tiepido sole e, come sempre, mi sono ritrovata a fare mille altre cose, arrivando poi la sera stanca e con poca voglia di stare davanti al computer.

Le cose poi non sono cambiate nei giorni successivi e anche in quelli dopo, tanto che solo oggi riesco ad essere qui, ma meglio tardi che mai.

Forse sarebbe meglio intitolare questo post “la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”.

I giorni a cavallo dell’anno che finisce e quello che inizia mi sembrano quasi sospesi, forse sono presa da un misto di attesa per ciò che verrà e dalla consapevolezza che di fatto non cambia nulla, che ciò che cambia sono le stagioni, che, forse, ciò che cambia nel tempo siamo noi.

Certamente però quelli a cavallo dei due anni sono giorni di riflessione e attesa, almeno per me. Mai come quest’anno sono stati giorni pesanti, e in parte lo sono ancora: la mente rivolta all’anno scorso, a ciò che è stato e fortunatamente è finito, tirando un sospiro di sollievo e cercando di ritrovare la serenità.

L’anno scorso durante le festività non c’ero e non ero a divertirmi, ero lontana da tutti, anche dal giardino. Stavo male, molto male. Ebbene, in quei giorni chi era rimasto a casa mi raccontava che il mio calicanto non era in fiore.

Quel meraviglioso arbusto che durante l’estate è quasi anonimo e diventa protagonista nel periodo più freddo e buio dell’anno grazie al suo profumo unico che avvolge ed ammanta soavemente l’intero giardino non solo non aveva fiori, ma neanche bocci. Lui (sì, lo umanizzo, chiedo venia) che ogni anno faceva sbocciare le prime corolle qualche giorno prima di Natale, tanto che ogni anno il pomeriggio della vigilia di Natale vado ad ammirarlo e annusarlo, e rimaneva fiorito per oltre un mese e mezzo, rallegrando le mie mattine in giardino, chiamandomi a lui ogni con il suo profumo che si sente a decine di metri di distanza, aveva ancora le foglie e neanche l’abbozzo di un boccio. La cosa mi aveva stupita e preoccupata non poco.

Quando finalmente ebbi la forza di tornare a passeggiare in giardino era metà gennaio ed andai a trovarlo. Nessun fiore. Rimasi a guardarlo per un po’, cercando di capire.

A distanza due settimane, non dandomi pace, tornai da lui: aveva fatto sbocciare qualche fiore.

Non so spiegarlo, ma ho avuto la sensazione che anche lui abbia notato la mia lontananza e la mia sofferenza, ne abbia sofferto e lo abbia dimostrato nell’unico modo possibile: non fiorire.

Quest’anno io fortunatamente ero a casa, ancora convalescente ma a casa e la vigilia di Natale sono andata da lui. Era fiorito e mi ha salutata con questi meravigliosi fiori.

 

 

 

 

Ma non solo lui era fiorito, altre sorprese mi attendevano. Purtroppo il freddo non era ancora arrivato e alcune rose erano in fiore, anche la mia adorata Gros Choux d’Hollande. E’ a fioritura primaverile unica ma ogni tanto, se trova le condizioni giuste, regala qualche fiore anche nella tarda stagione. Ecco… qui altro che tarda stagione: era il 24 dicembre ed un fiore perfettamente formato si godeva il sole pomeridiano.

 

 

 

Pochi giorni fa è arrivata finalmente la neve e, anche se si è già sciolta, è rimasto il freddo. Siamo nei giorni della merla, è giusto così. Tutto dorme, tranne il calicanto che ha ancora qualche fiore per la gioia mia ma soprattutto degli impollinatori che non mancano di visitarlo nei giorni di sole.

Le giornate si stanno allungando e la bella stagione arriverà prima di quanto pensiamo. Gli ellebori stanno già preparando i bocci e tra una quindicina di giorni inizieranno le fioriture. Eh sì, purtroppo nel corso degli anni ho acquistato ellebori a fioritura tardiva. Bisogna che rimedi a breve.

Comunque, riposiamoci ancora un po’e raccogliamo le idee per i prossimi lavori in giardino che, se non già iniziati, cominceranno a breve, per la nostra gioia di giardinicoli masochisti 🙃.

A questo proposito mi viene in mente un brandello di conversazione intercorsa qualche giorno fa con la mia amica vivaista Adrienne de la Bruyère del Vivaio Fior di Rovo che dopo aver saputo che ancora non avevo iniziato le potature mi ha chiesto: ma tu non poti mai le rose? La mia risposta: “ovviamente no, se non diventano ingombranti e non mi tolgono il passaggio non le tocco proprio” 😇.

Ma… come dire… questa è un’altra storia.

Che dirvi ancora? Mi rimane solamente da augurare a tutti una buona nuova stagione di soddisfazioni giardinicole.

P.s.: andate sul sito del vivaio Fior di Rovo (vi metto il link https://fiordirovo.com). Ha una buona varietà di piante e tantissime rose. Secondo me vi verrà voglia di contattarla per acquistarne perchè, come dice la mia amica Maddalena, si trova sempre il posto per una bella rosa 😉

Non so se augurarvi buon anno, forse è tardi ma posso augurare a tutti buon giardinaggio.

Mara

 

 

 

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