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La pigrizia è una gran virtù

Se penso alla mia vita, tutti gli avvenimenti più belli sono accaduti quasi per caso. E anche quest’ultimo del quale vi racconto oggi non fa eccezione. Per puro caso, infatti, una sera lessi un commento lasciato da Laura Caratti sulla sua pagina fb relativo alla correzione di bozze e, alla sua domanda “cosa ne pensate?” io, intuendo che si trattava di un suo nuovo libro, commentai senza esitazione “appena potrò lo prenoterò in libreria”.

Iniziò tra di noi una breve corrispondenza e da lì, quasi per caso, arrivò anche l’invito a partecipare alla sua ultima fatica letteraria, Il Giardino Pigro. Tanti i dubbi e le incertezze. Tanta la paura di non essere all’altezza. Tanta la paura di una bocciatura di ciò che avrei scritto, tanta la paura di critiche negative. Ma ho imparato che, a me, le cose più belle arrivano quasi per caso. E così, afferrando il toro per le corna, superando la paura della critica feroce, accettai. E di questo libro vorrei raccontarvi. Brevemente però, altrimenti vi tolgo la voglia di leggerlo….

Lo so, state pensando: eccola che scrive un post (il termine articolo lo lascio a quelli bravi) raccontando di un libro che ospita due paginette scritte da lei. E che potremo mai aspettarci? Di certo farà come l’oste che dice che il suo vino è buono, ha solo da guardagnarci, mica può dire che è brutto.

Invece no. Non ci guadagno nulla. Proprio nulla. Non ho alcun ritorno economico. Ma il libro merita, è scritto davvero bene.

Premesso che il titolo è “Il Giardino Pigro” e non il giardiniere pigro, visto che noi tutto siamo tranne che persone pigre, posso assicurarvi che il libro merita di essere letto non perchè scritto da me, anzi, ma perchè è stato scritto da persone appassionate ed innamorate del loro angolo verde. Quasi tutti gli autori non sono giardinieri professionisti ma lo fanno esclusivamente per passione, e sono riusciti a ricavare oasi di pace e poesia a suon di sforzi, letture, tentativi.

Ho letto varie recensioni su di lui e credo che poche lo descrivano per come è. Ho letto che non è un manuale di giardinaggio. Beh, questa affermazione non è poi così vera. Non è un manuale di giardinaggio nel senso canonico del termine. Ma per fortuna! Io mi sono trovata spesse volte a cercare di capire come fare una bordura, piuttosto che come impostare il susseguirsii di fioriture.

Lo confesso, sarà un mio limite, ma nei manuali che nel corso degli anni ho letto non ho mai trovato spiegazioni chiare su come fare. Spesso mi sono confrontata con testi che altro non erano se non traduzioni dall’inglese di esperienze fatte oltremanica, oppure descrivevano giardini in cui si accostavano piante con esigenze molto diverse tra di loro, perchè relativi a giardini affatto da quelli italiani.

Ma noi siamo in Italia, e c’è una bella differenza nel clima, nel terreno, e nel modo con cui ogni pianta reagisce e cresce.

Ecco allora che questo libro si rivela un manuale per noi giardinicoli che cerchiamo di ottenere il meglio dal nostro spazio esterno, testate da chi ha le nostre stesse esigenze e si trova a dover combattere con lo stesso clima, magari caldo e afoso in estate, come, ad esempio, in pianura Padana…

Eh, già, perchè uno dei pregi di questo libro è che di ogni giardino (o terrazzo) vengono indicati il luogo in cui si trova, l’estensione, il tipo di terreno e l’esposizione. Non è un dato di poco conto. Con qualche aggiustamento certamente potremo trovare ispirazione dai giardini a noi vicini.

E offre trucchi ed astuzie che tutti noi potremmo imparare per lavorare forse un po’ meno, o quantomeno in modo più efficace.

Ma, come diceva Carlo Contesso con cui ho avuto l’onore di fare una presentazione, il bello di questo libro è che ci sprona a provare e sperimentare, sempre, in giardino perchè nulla è dato per scontato, come ad esempio il trasloco di alcune ortensie, di cui ho raccontato alla presentazione, fatto da me in piena estate. E di cui, magari, vi racconterò un’altra volta…

Ah, dimenticavo… se siete curiosi e volete leggere ciò che ho scritto, mi trovate a pagina 206.

Che dire… buona lettura


4 Comments

  • Elisabetta

    Hai ragione Mara!
    Io l ho letto (per non dire divorato) e lo conserverò gelosamente.
    So che mi ritroverò a sfogliarlo di tanto in tanto per rivedere qualcosa che mi é sfuggito o per confrontare qualche successo o insuccesso!
    Grazie a te e a tutti gli autori per il prezioso aiuto.
    Complimenti!!!!!
    Elisabetta Valentini

  • Loredana Rossetti

    Ho acquistato subito dopo la sua pubblicazione , Il libro ” Il giardino pigro . Ho visitato la pagina da lei scritta , ho trovato molto interessante i consigli sulle Ortensie che lei ha generosamente dato . grazie , anche per le talee con le bottiglie di plastica , le proverò . Saluti Loredana

    • Mara Ferrari

      Buonasera Loredana, sono contenta che le sia piaciuto il libro e che lo trovi interessante. Se vorrà, potrà comunicarmi i risultati delle talee moltiplicate con l’aiuto delle bottiglie. A presto

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